Atalanta, il punto sui prestiti. Non solo Maldini: da Vavassori a Bonfanti, un patrimonio si sta rivalutando

scheda. L’approfondimento di Valerio Mazzola

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L a maxi sosta del campionato ci offre l’occasione per il solito giro esplorativo sui campi d’Italia e, in questo caso, anche oltre confine. È il momento di andare a vedere come se la stanno cavando i ragazzi atalantini in prestito, sparsi tra categorie, squadre e campionati diversi. Siamo ancora all’inizio dell’avventura e sarebbe quindi decisamente prematuro immaginare come finiranno queste storie. Il calcio, del resto, ci ha abituati a cambiare giudizi nel giro di poche settimane: chi parte fortissimo può incontrare difficoltà, chi sembra ai margini può conquistarsi spazio e una stagione apparentemente anonima può cambiare completamente. Possiamo però fotografare quello che è successo fino a oggi. E questa volta vogliamo farlo partendo soprattutto dagli aspetti positivi. Perché i primi numeri raccontano che, lontano da Zingonia, qualcosa di interessante sta accadendo. I primi due nomi che ci sembra giusto mettere sotto i riflettori sono quelli di Daniel Maldini e Dominic Vavassori. Due giocatori, due età e soprattutto due storie completamente differenti, accomunate però da una cosa: per motivi diversi sono probabilmente i due prestiti che in questo momento attirano maggiormente l’attenzione dei tifosi atalantini. Partiamo da Daniel Maldini. Quest’anno disputa il campionato di Serie A con la maglia del Cagliari e bisogna riconoscere che la sua avventura in Sardegna è iniziata nel migliore dei modi. Il ragazzo, che nella sua esperienza bergamasca non aveva certamente lasciato una folla di estimatori, è stato titolare in tutte le prime cinque gare di campionato. Già questo sarebbe un dato importante, perché per un giocatore che deve ritrovare continuità la prima medicina è sempre la stessa: giocare.