Atalanta, nuovo logo pronto all’esordio. Cos’è un «rebranding» e come funziona: casi ed effetti sui business

scheda. L’approfondimento di Giovanni Cortinovis

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L’ Atalanta annuncia il nuovo logo e le domande più gettonate tra i tifosi sono le seguenti: era proprio necessario? Che senso ha questa operazione? Quali vantaggi dovrebbe dare? Ma non era meglio concentrare gli sforzi sull’attività sportiva che nell’ultimo anno ha manifestato alcune criticità? Cercheremo di rispondere a tutti questi interrogativi, anche se premettiamo che non esistono risposte certe sul funzionamento del rebranding nel mondo del calcio, poiché i risultati non sono direttamente misurabili. Ad occuparsene, oltre tutto, è il reparto marketing, con l’aiuto di una società esterna, che comunque non ha alcuna incidenza sull’attività sportiva. Peraltro, per i tifosi di lunga data, che in quanto tali sono i più legati alle tradizioni, ai “bei tempi andati”, al calcio pane e salame e contrari per definizione al calcio moderno, il rischio che alla presentazione di un nuovo logo manifestino perplessità è elevato. È un problema infatti già emerso per tutte le operazioni analoghe effettuate da altri club.