Belotti che rientra, l’ex Sulemana: ecco il bigino che presenta Cagliari-Atalanta

scheda. La presentazione di Massimiliano Bogni

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A ll’andata era stata la gara immediatamente successiva al 2-1 sul Chelsea, seconda vittoria più prestigiosa dell’annata nerazzurra; al ritorno sarà la gara immediatamente successiva alla semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio, sconfitta più pesante e dolorosa del 2025/26 atalantino. Il Cagliari, a dicembre come ad aprile, incrocia l’Atalanta nelle vicinanze dei crocevia più simbolici del cammino: rispetto alla fastidiosa (da affrontare) versione sarda apprezzata qualche mese fa, quali pedine sono cambiate sullo scacchiere di Fabio Pisacane?

I volti nuovi del Cagliari

Andrea Belotti – 196 giorni di stop causa rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro: purtroppo per il Gallo, la prima cosa per cui ricorderà l’annata d’esordio a Cagliari sarà il lungo percorso riabilitativo. Dopo aver segnato una decisiva doppietta a Lecce alla 4° (tappa già fondamentale nel cammino lungo la salvezza per un gruppo come quello di Pisacane), l’infortunio occorso contro l’Inter ha privato i rossoblù dell’unico terminale credibile a livello di Serie A per un’occupazione continua dell’area di rigore. La bravura dello staff tecnico è stata centellinare le apparizioni di Borrelli, alternativa numerica ma troppo limitata in fase di possesso, e ricostruire l’assetto offensivo, svuotando la profondità in zona centrale e attaccandola con gli inserimenti dalle fasce – la posizione molto alta in partenza dell’azione di Palestra, da esterno di tridente più che da quinto a tutta fascia, come era solita fare l’Inter di Inzaghi con Dimarco, era pensata proprio per abbassare il baricentro avversario pur senza un centravanti credibile per ricevere “pallate”.