Borussia-Atalanta, il bigino che presenta la sfida di andata dei playoff Champions

scheda. La presentazione di Massimiliano Bogni

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O tto anni e 2 giorni dopo il primo viaggio al Signal Iduna Park (Westfalenstadion nelle notti europee), l’Atalanta torna a far visita al Borussia Dortmund per un altro turno della fase a eliminazione diretta. Quelli del “delirio neroazzurro” di Ilicic erano i sedicesimi di Europa League, quello che attende la squadra di Palladino è invece il turno di Playoff che spalancherebbe l’accesso agli ottavi di Champions League. Quasi tutto è cambiato dal 2018 a oggi: tra campo e panchine, l’unico “superstite” di entrambe è Marten de Roon. Cosa aspettarsi, quindi, dal BVB di Niko Kovac?

Strategie chiave del Borussia

Sin dal suo arrivo nella Ruhr (febbraio 2025), mister Kovac - che stasera ha il grave problema di una lunga serie di infortunati in difesa - ha impostato il suo BVB con un 3-4-2-1 con punti di contatto e differenze significative rispetto all’omologo atalantino. Con una rosa profonda e livellata come quella nerazzurra, capita che in alcuni ruoli le qualità più spiccate del singolo posizionano il titolare e la sua alternativa agli antipodi, regalando flessibilità tattica ai gialloneri senza modificare troppo le posizioni degli altri 10 elementi sul terreno di gioco. A cambiare meno, tuttavia, sono i compiti richiesti a chi occupa quel determinato slot, a partire dalla fase di possesso. Tutti e 3 i difensori centrali sono invitati a essere i primi registi della squadra: è dai loro passaggi a tagliare le linee di pressione, rasoterra nei corridoi intermedi verso le punte o alti a trovare l’esterno in ampiezza col cambio di gioco, che si innesca la manovra del BVB. La circolazione tra gli stessi centrali, tutti dotati di buone capacità di trasmissione, è spesso rapida: l’accoppiamento dei 3 uomini offensivi atalantini con loro è naturale, ma è dalla puntualità con cui si impedisce di preparare la lunga gittata che si determinerà la fluidità della manovra tedesca.