S econdo appuntamento dell’anno alla New Balance Arena in meno di una settimana per l’Atalanta: dopo l’esaltante vittoria sulla Roma, a Bergamo il protagonista del secondo anticipo consecutivo del sabato sera è il Torino. I granata si presenteranno probabilmente con una formazione rinnovata rispetto allo 0-3 del girone d’andata: grazie a chi e come si differenzieranno le due versioni della squadra di mister Baroni?
I volti nuovi del Torino
Alberto Paleari – 26 ottobre 2025: poco più di un mese dopo la vittoria atalantina a Torino, è svoltata a oltre 33 anni suonati la carriera dell’estremo difensore nato a Giussano. Le sole 4 presenze sin lì maturate tra Genoa e Torino nel massimo campionato sono state più che doppiate in questo torneo, nonostante un paio di giri in panchina negli ultimi 3 mesi per tentare di far riprendere valore a Franco Israel, sulla carta il titolare dei granata tra i pali.
A garantire maggior sicurezza, affidabilità e un pizzico di “cuore Toro” è però il veterano passato da tante stagioni in C e dai primi assaggi tra i grandi nelle serie minori nella bergamasca (2011/12 in D col Pontisola, 2012/13 come secondo di Nodari nella Tritium di mister Oscar Magoni nell’allora Lega Pro). Per nulla sollecitato a livello di costruzione dal basso e in fase di manovra – sono già capitati suoi rinvii che, colpendo l’attaccante avversario in pressing sul rilancio lungo, sfiorassero la proverbiale “foto” da calciobalilla -, Paleari non è un fattore determinante nemmeno nelle uscite alte: per adeguarsi alle sue lacune in presa sui traversoni, Baroni ha persino modificato la struttura difensiva sui corner battuti dagli avversari (con Israel erano 2 uomini sul primo palo, 4 in linea sul confine dell’area piccola, un uomo avanzato di un paio di passi tra 1° e 2° elemento della area piccola, un paio di marcature a uomo sui saltatori più pericolosi, ultimo elemento libero da compiti specifici; con Paleari sono 5 gli uomini al limite dell’area piccola e 3 a schermare la zona attorno al dischetto del rigore, con un uomo sul palo e un altro a dedicarsi alle respinte corte).