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Gli allenatori e l’allergia per i social (incluso Gasp). Eppure c’è chi fa bei soldi

I n origine le competenze comunicative dell’allenatore si esaurivano nella capacità di trasmettere i suoi insegnamenti ai calciatori. Con il crescere dello spazio dedicato dalla stampa al calcio, i tecnici hanno dovuto imparare ad interagire con i giornalisti, prima della carta stampata, poi di radio e tv. Oggigiorno, con la diffusione su larga scala dei social network, gli allenatori hanno uno strumento per comunicare direttamente con i tifosi e gli appassionati. Eppure sono ancora pochi quelli che si avvalgono di questa possibilità, come dimostra lo studio di Iquii Sport «sociallenatori» sui 20 attuali allenatori di Serie A. Solo 7 di questi sono infatti attivi sui canali online: Carlo Ancelotti (Napoli), Antonio Conte (Inter), Paulo Fonseca (Roma), Eusebio Di Francesco (Sampdoria), Roberto De Zerbi (Sassuolo), Leonardo Semplici (Spal) e Vincenzo Montella (Fiorentina).