L’ Epifania tutte le Feste ha portato via, il giorno dopo l’Epifania tutto il girone d’andata della Serie A 2025/26 porta via. Al Dall’Ara si formano le due rose più qualitative tra quelle che hanno vissuto andamenti ondivaghi nella prima parte dell’annata: tra il Bologna di Italiano e l’Atalanta di Palladino, chi la spunterà e perché nel tardo pomeriggio della 19° giornata?
Uomini e strategie chiave del Bologna
A prescindere da questa gara, la premessa è d’obbligo: qualsiasi sia l’avversario, oltre al Como e l’Inter è il Bologna la formazione di Serie A capace di rendere interessante e coinvolgente ogni turno di questa Serie A. I felsinei accettano di correre rischi quasi ovunque nel campo, con e senza palla, invitando inevitabilmente anche la rivale ad assumersene di conseguenza e aumentando il coefficiente di spettacolarità della gara. È un Bologna sin qui che ha mostrato due facce, ben distinte l’una dall’altra, con poca possibilità di intuire quale si presenti sul terreno di gioco sino al fischio d’inizio ma assai riconoscibile una volta toccato il primo pallone: è un gruppo, grazie anche alle vorticose rotazioni di uomini tra titolari e subentrati di Italiano, che può alternare prestazioni dominanti in termini di ritmo contro avversari di primissimo livello anche potendo disporre di meno giorni di recupero dall’impegno precedente (vittorie con Como e Napoli in A, pareggio – con vittoria ai rigori – contro l’Inter in Supercoppa) a gare dal bassissimo voltaggio. L’escursione di prestazione è notevole: un Bologna “povero” durante i 90’ può andare in difficoltà contro quasi chiunque, proprio per i princìpi spregiudicati che la squadra mantiene a ogni costo. Quali sono alcune di queste radici strategiche?