I volti nuovi del Pisa e il calcio verticale di Gilardino: ecco il bigino che presenta la partita dell’Atalanta

scheda. La presentazione di Massimiliano Bogni

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E ra dal 14 agosto 2005 (0-1, 2° turno Coppa Italia) che l’Atalanta mancava da Pisa: nel primo degli anticipi del 21° turno della Serie A 2025/26, ecco invece tornare i nerazzurri in Toscana, ospiti della squadra di Alberto Gilardino. Ricerca disperata di punti salvezza per i pisani, continuità di prestazioni e risultati per i bergamaschi rinvigoriti dalla cura Palladino: cosa aspettarsi di diverso dall’1-1 dell’andata?

I volti nuovi del Pisa

Francesco Coppola – La carnagione olivastra e i dreadlock (rasta non troppo lunghi) tradiscono, nonostante nome e cognome tra i più italiani possibili, le origini cubane. Non è l’unico motivo per cui Francesco Coppola, esordendo in A meno di due settimane fa col Como, attira l’attenzione: nato a Torino nell’aprile 2005, il braccetto destro di Gilardino colpisce per la personalità espressa in campo: contro uno dei migliori dribblatori del campionato come Jesus Rodridguez, sempre in allerta sugli inserimenti di Alex Valle, il ragazzo ha mostrato una fiducia in sé stesso ben superiore a quanto il divario tecnico e fisico col massimo campionato suggerirebbe.

Coppola non possiede ancora la sensibilità tecnica necessaria per far circolare il pallone in fase di manovra, né la lettura dello spazio libero davanti a sé per garantire superiorità numerica in ripartenza da dietro: non sono nemmeno qualità richieste dal sistema di Gilardino, che chiede ai propri difensori centrali aggressività e concentrazione nella gestione dei riferimenti nella propria metà campo.