I n palio una discreta fetta di 6° posto, e chissà che non si possano spalancare altri scenari a seconda del percorso compiuto da quelle sopra: la domenica pomeriggio del Sinigaglia mette di fronte due squadre tra le più in forma della Serie A, una reduce dall’impegno infrasettimanale di Coppa Italia e l’altra dall’ultimo turno della Fase Campionato della Champions League. Quale Como-Atalanta aspettarsi in questo 23° turno di Serie A?
I volti nuovi del Como
Jesús Rodríguez – Assente alla New Balance Arena per la squalifica comminatagli la settimana precedente per un calcio a palla lontana a Terracciano (Cremonese), il 20enne spagnolo sta attirando su di sé moltissimi riflettori, anche da parte dell’appassionato medio della Serie A. Inevitabile, considerate le caratteristiche tecniche: il nativo di Siviglia è un’ala elettrica, col dribbling che esplode nei piedi e nelle gambe, animato da una tensione irresistibile verso l’area di rigore avversaria. Qualche dato raccolto da Wyscout per rendere l’idea: il classe 2005 è 3° in Serie A per allunghi ogni 90’ (4.60, appena dietro ai 4.77 di Yıldız e i 4.64 di De Ketelaere), 2° per duelli offensivi (15.79, solo i 16.04 di Zaniolo lo superano), 1° per dribbling tentati (8.58).
Efficace nel saltare l’uomo sia col primo controllo che con la progressione medio-lunga, il prodotto del Real Betis Balompié sta pienamente giustificando l’investimento comasco dell’ultima estate (ai biancoverdi andalusi €22.5 mln più altri €6 mln di bonus e il 12.5% sulla futura rivendita). Ingrediente succoso in aggiunta, fondamentale per sostenere una presenza già così costante nell’XI di Fàbregas: nella fase di primo pressing, per usare un francesismo, Jesús “mena”. La faccia tosta di mantenere il riferimento del braccetto destro atalantino, seguirlo se necessario anche nei tagli senza palla e interrompere con un contatto illegale l’azione non manca di certo: dote non secondaria e non da sottovalutare, che la dice lunga sull’intensità mentale già mantenuta alla terza “vera” stagione tra i professionisti in carriera (il 2023/24 l’aveva trascorso tra i corrispettivi della nostra Serie C e D in Spagna).