N el 2024/25, Atalanta-Parma è stata l’ultima sfida dell’anno, la chiusura di un ciclo apparentemente infinito. Per continuare a scriverne uno nuovo, le cui prime parole sono state scritte a fine novembre, la sfida della New Balance Arena è chiamata a vendicare (sportivamente) il pareggio dell’andata al Tardini. Se le modifiche dell’Atalanta di Palladino sono ormai conosciute, quanto e come (e se) è cambiato il Parma di Carlos Cuesta rispetto a 148 giorni fa?
I volti nuovi del Parma
Edoardo Corvi – Frattura scomposta del terzo dito della mano sinistra e dello scafoide: non il più simpatico infortunio da smaltire, specie se si tratta dello strumento di lavoro per eccellenza di un portiere di calcio. Lo stop forzato di Zion Suzuki dopo 11 turni di campionato ha spalancato un dubbio che il Parma non si era posto durante il mercato estivo: come sostituire l’estremo difensore giapponese?
I ducali sono corsi ai ripari, ingaggiando lo svincolato 39enne Vicente Guaita ma relegandolo in panchina dopo una prestazione horror in Coppa Italia a Bologna. L’enigma si è risolto nella maniera più inaspettata possibile: guanti in mano a Edoardo Corvi, 24enne enfant du pays, al Parma da sempre eccezion fatta per un’annata in prestito in Serie C (Legnago 2021/22). Una vita da secondo portiere, sia nelle stagioni di B che nell’annata da ritorno in A: solamente 11 i gettoni tra 2022 e 2025 inoltrato, tra serie cadetta e Coppa Italia (10 gol subiti e 4 clean sheet), senza mai dare il cambio a Suzuki dal momento del suo arrivo in Emilia. Delle 9 uscite stagionali, specialmente 3 hanno rubato l’occhio: l’impatto all’esordio a Verona e le performance casalinghe con Fiorentina e Inter lo stanno legittimando come un portiere di discreta affidabilità tra i pali, per una formazione che deve ottenere punti extra dalle prestazioni del proprio numero 1 per sperare di confermarsi in A anche nella stagione successiva.