Il portiere bergamasco e il gioco di Italiano: ecco il bigino che presenta Atalanta-Bologna

scheda. La presentazione di Massimiliano Bogni

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I n palio il 7° posto – Il Bologna dovrebbe vincere alla New Balance Arena con almeno 3 gol di scarto (con 2 gol di scarto, si andrebbe a considerare la differenza reti, che a 90’ dal termine del campionato vedrebbe il +14 nerazzurro e il +4 rossoblù), sperare che l’Atalanta perda l’ultima gara a Firenze e superare l’Inter Campione d’Italia nel 38° turno per agguantarlo: scenario complicato, ma mai dire mai… - e qualche sorriso in più per vivere un delicato momento di transizione: Atalanta-Bologna è molto più il confronto tra i momenti di Raffaele Palladino e Vincenzo Italiano che non tra quelli dei giocatori che scenderanno in campo alle 18. Se ci si limita però a giocatori e numeri, quali sono le novità in casa Bologna mostrate nella seconda metà di stagione?

I volti nuovi del Bologna

Massimo Pessina – Nel giorno di Natale del 2007 vi trovavate dalle parti dell’Ospedale di Alzano Lombardo? Il portiere del Bologna, in quelle ore, lì ci stava nascendo: dopo l’esordio da minorenne nel 2-0 al Napoli dell’andata (picco della stagione rossoblù, a 3 punti dalla vetta della classifica dopo 11 turni di Serie A), gli infortuni del titolare Skorupski e il rendimento in progressivo calo del sostituto Ravaglia hanno convinto Italiano a dare definitivamente spazio all’estremo difensore cresciuto calcisticamente tra Oratorio delle Fiorine di Clusone e AlbinoLeffe.

Conquistati i gradi di titolari dell’Italia che viaggerà in Galles tra qualche settimana per la fase finale degli Europei U19, Pessina ha già la struttura fisica e la personalità tra i pali per poter sostenere l’impatto con la massima categoria. Ancor più delle alternative più esperte in rosa, il bergamasco mostra un coraggio nel coprire in uscita il campo ben oltre il limite della propria area di rigore – coraggio che talvolta, com’è naturale che sia, sfocia in sconsideratezza -, dote fondamentale per il portiere di una squadra che sceglie consapevolmente di concedere decine di metri di campo tra la linea difensiva e l’estremo difensore.