La Roma di Gasp nel bigino di presentazione: Malen ha dato la svolta (occhio a difesa e cambi che segnano)

scheda. La presentazione di Massimiliano Bogni

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G ian Piero Gasperini non ha bisogno di presentazioni. L’ambiente bollente dell’Olimpico per una trasferta dell’Atalanta contro la Roma non ha bisogno di presentazioni. Nonostante tutto, la forma che la squadra giallorossa sta assumendo nel corso delle settimane, complici infortuni e stati di forma altalenanti, è in continua evoluzione, mostrando uomini e caratteristiche differenti rispetto all’1-0 bergamasco dell’andata. Cosa attendersi dallo scontro diretto per il 6° posto di questa Serie A?

I volti nuovi della Roma

DONYELL MALEN – Non si ricorda un acquisto del mercato invernale capace di impattare così tanto, a livello realizzativo (10 gol in 12 gare di campionato) e di struttura di gioco, nella storia recente della Serie A. Il 27enne neerlandese, dopo un impiego singhiozzante sia con Borussia Dortmund che con Aston Villa, ha trovato centralità e minutaggio intoccabili a Roma: da prima alternativa come esterno d’attacco, anche nel reparto offensivo dei Paesi Bassi (Koeman l’ha impiegato per la prima volta da unico centravanti dal 1’ nell’ultima pausa, nell’amichevole vinta 2-1 con la Norvegia), Gasperini sta massimizzando ogni qualità atletica e tecnica che rendono Malen un avversario davvero complicato da gestire per i centrali difensivi in Italia.

Escluso da particolari compiti in costruzione e in fase di non possesso, il nativo di Wieringen sembra tessuto dal sarto per attaccare la profondità, con e soprattutto senza palla: l’inventario di movimenti a mezzaluna, di contro movimenti, di finte di corpo per sbilanciare la corsa del marcatore è di primissimo ordine. Per costruirgli il maggior numero possibile di linee di passaggio, la Roma deve costringersi a farlo allontanando il più possibile i compagni da lui al momento del lancio: più metri vengono svuotati, più libertà si lascia a Malen di interpretare lo spazio in isolamento.