L’Inter in frenata, l’Atalanta che deve reagire: ecco il bigino che presenta la sfida di San Siro

scheda. La presentazione di Massimiliano Bogni

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L’ Inter con 7 punti da gestire per conquistare un obiettivo che ha reso apparentemente alla portata sin dalle prime battute di questo campionato, l’Atalanta con 4 0 5 lunghezze da recuperare a quelle immediatamente sopra di lei per continuare a garantirsi una strada in più verso l’Europa della prossima stagione: tra padroni di casa sempre molto (se non troppo) simili a sé stessi e ospiti in costante riassestamento complici impegni infrasettimanali e rientro degli infortunati, cosa aspettarsi dall’anticipo di San Siro del 29° turno di Serie A?

Il momento dell’Inter

L’unico acquisto del mercato di gennaio interista – Yanis Massolin, 23enne centrocampista avanzato franco-algerino del Modena, costato €3,5 mln più altri €2,5 mln di bonus eventuali – rimarrà in Emilia almeno fino al termine della stagione: considerate le gerarchie ben definite della rosa di Chivu, avrebbe poco senso la consueta sezione “I volti nuovi”. Ben più pertinente è analizzare più a freddo il contesto in cui arriva la sfida con l’Atalanta, distaccandosi leggermente dalla reazione emotiva post Derby.

Sarà un’Inter ancora senza Lautaro Martinez e Çalhanoğlu, elementi cardine per allungare e comprimere gli spazi nella fascia centrale del campo: l’assenza del primo si nota nelle fasi di transizione negativa, quella in cui il turco ex Milan è stato indottrinato quasi da zero da Inzaghi e che si è dimostrata fondamentale nei migliori momenti della stagione interista per sostenere la posizione sempre avanzata degli esterni a tutta fascia; l’assenza del secondo priva la manovra di Chivu dell’unico profilo portato naturalmente a venire incontro, ad associarsi sul corto e sul lungo coi compagni per fungere da regista offensivo all’interno del campo. Questo non vuol dire che l’Inter perda di mobilità nella coppia d’attacco: Thuram in verticale alle spalle della retroguardia atalantina, Bonny in orizzontale a scombinare gli accoppiamenti ed Esposito a fissare il riferimento centrale, favorendo i movimenti sotto palla dei compagni, hanno varie possibilità per generare pericolo nel campo che l’Atalanta lascerà (se vorrà lasciarlo) tra l’ultimo difensore e il portiere.