L’Italia alla prova degli spareggi per i Mondiali in Qatar. Ecco cosa costerebbe non qualificarsi: tanti, tantissimi milioni

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Q uando il 10 ottobre 2017 gli Stati Uniti persero l’ultima gara con la cenerentola Trinidad e Tobago la stampa nazionale tirò in ballo l’effetto Ripple. Fino a quel punto, nel girone della Concacaf di qualificazione al Mondiale del 2018 in Russia, la nazionale caraibica aveva conquistato 3 punti in 9 partite e quindi era aritmeticamente fuori dai giochi. Il successo statunitense, che vantava 12 punti, sembrava quindi certo. Con quei 3 punti gli Usa sarebbero saliti al terzo posto in classifica guadagnando il lasciapassare diretta per il Mondiale, insieme a Messico e Costa Rica. Ma anche con il pareggio avrebbero passato direttamente il turno, portandosi a 13 punti, a pari merito con Panama e Honduras ma davanti a entrambe per la migliore differenza reti. Invece Trinidad e Tobago vinse per 2-1 e dopo 7 edizioni consecutive gli Usa dovettero restare a guardare i Mondiali del 2018. La mancata partecipazione fece mancare parecchi milioni di dollari nelle casse della federcalcio (USMNT), ma a perderci (dai 10 ai 20 milioni di dollari) fu anche Fox Sports che aveva acquisito i diritti per le edizioni del 2018 e 2022. Il valore della rosa statunitense che era cresciuto a dismisura negli anni precedenti, dai 74 milioni di euro del 2015 (fonte Transfermarkt) ai 132 milioni di euro del 2017, salì solo di un paio di milioni di euro nel 2018, proprio per la mancata esposizione e la conseguente rivalutazione di cui godono i calciatori che si mettono in luce al Mondiale. Ma anche altri settori ne risentirono, dai produttori di televisori ai locali pubblici, così come tutte quelle aziende che producono snack, patatine, birra e bevande gassate. Il consumo di junk food (cibo spazzatura) durante il Mondiale, complici le numerose sponsorizzazioni a bordo campo e in tv, raggiunge infatti livelli di molto superiore agli altri giorni dell’anno. Tutto ciò conferma l’esistenza dell’effetto Ripple, impiegato per descrivere una perturbazione iniziale ad un sistema che si propaga verso l’esterno, condizionando negativamente una porzione sempre più grande del sistema. Un effetto moltiplicatore visibile quando si getta un sasso in lago: questo genera infatti cerchi concentrici che si allargano sempre più. Sì ma l’Italia? Beh per l’Italia i danni sarebbero decisamente più ampi, anche perché la nazionale azzurra ha già mancato la qualificazione a Russia 2018 e quindi rischia, per la prima volta nella sua storia, di restare fuori per due edizioni consecutive.