Milan-Atalanta, dati e tattiche nel bigino di presentazione

scheda. La presentazione di Massimiliano Bogni

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D ifficile trovare, in corrispondenza del 36° turno di Serie A 2025/26, due squadre di alto livello in Serie A in difficoltà a esprimere con continuità nei 90’ un calcio offensivo pulito e ordinato come Milan e Atalanta. Il confronto della domenica sera di San Siro ricalcherà il faticoso 1-1 dell’andata – faticoso da guardare per i tifosi milanisti, faticoso da gestire e analizzare per il pubblico atalantino – o sorprenderà per andamento? Quali sono i protagonisti che, sponda rossonera, potranno colorare con sfumature diverse la sfida rispetto al confronto del 28 ottobre scorso?

I volti nuovi del Milan

Koni De Winter – In panchina per tutti i 90’ di Bergamo, il difensore belga con origini congolesi ha saputo ritagliarsi spazio e considerazione nelle gerarchie di Allegri complici soprattutto gli infortuni di Gabbia. Non solo al centro del terzetto difensivo: l’ex Genoa – eccezion fatta per lo sperimentale 4-3-3 adottato con l’Udinese, cambio di modulo dal 1’ per cui lo stesso staff tecnico ha platealmente fatto mea culpa – è stata l’alternativa come braccetto destro nella stessa situazione che si riproporrà nel posticipo di San Siro, ossia l’assenza per tutti i 90’ di Tomori.

Come nelle gare del girone d’andata con Pisa, Parma e Fiorentina, toccherà probabilmente al classe 2002 cresciuto nella Juventus riempire quello slot e, principalmente, coprire tanto campo alle spalle di un esterno a tutta fascia con grande intraprendenza e poco “senso del pericolo” come Saelemaekers. Lo spartiacque della stagione di De Winter lo si colloca all’altezza del 18 dicembre: la pessima semifinale di Supercoppa Italiana, trascorsa a venir sovrastato atleticamente e per intensità mentale da Højlund, ha spronato il difensore passato anche da Empoli (2022/23) ad aggiungere leadership e personalità al proprio gioco a comando della linea difensiva. Il picco è stato raggiunto nella serata del derby di ritorno, dove la premiata ditta con Pavlovic ha silenziato il miglior attacco d’Italia.