Tutti i conti del mercato. Premier dilagante e la Serie A in profondo rosso (molto più del passato)

scheda. L’approfondimento di Giovanni Cortinovis

Lettura 6 min.

A ncora una volta la Premier League (Inghilterra) ha ritoccato il proprio record di spesa sul mercato estivo, superando la barriera dei quattro miliardi di euro: 4,12 miliardi di euro secondo il sito Transfermarkt che monitora le transazioni dei calciatori di tutto il mondo. Un valore enorme, superiore alla somma complessivamente spesa per gli acquisti effettuati negli ultimi mesi da Serie A, Bundesliga (Germania), La Liga (Spagna), Ligue 1 (Francia), Super Lig (Turchia) e Saudi Pro League (Arabia Saudita). Merito di un incremento in soli dodici mesi di mezzo miliardo di euro.

Il cartello della Premier

Non perché abbiano intensificato gli acquisti oltre Manica, quanto piuttosto perché hanno moltiplicato le operazioni all’interno della stessa Premier League, ma anche aumentato a dismisura le valutazioni dei calciatori già tesserati in Inghilterra. Il New York Times l’ha definito il “cartello dei trasferimenti”, a sottintendere la volontà di aiutarsi a vicenda. Secondo uno studio del quotidiano statunitense ben 1,7 miliardi di sterline, ovvero poco meno di 2 miliardi di euro, sono stati spesi per comprare giocatori già in Premier League. Il valore per i trasferimenti interni ammontava a 602 milioni di sterline nove anni fa per poi scendere sotto i 400 milioni di sterline (mezzo miliardo di euro) all’anno nel quadriennio successivo. I trasferimenti interni alla Premier League avevano raggiunto i 938 milioni di sterline (1,1 miliardi di euro) tre anni fa, per ridiscendere a 791 milioni di euro l’anno dopo. Ma nell’ultimo biennio sono esplosi, prima raggiungendo 1,211 miliardi di sterline (1,4 miliardi di euro) e in questi giorni 1,628 miliardi di sterline (oltre 1,9 miliardi di euro).