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Ode a Ilicic, il genio che sa di esserlo, col ghigno da adorabile Lucignolo

di Eric Elia

I l Calcio è bello perché è vario. Ci sono dei calciatori fuoriclasse in campo, mentre altri sono degli istrioni solo dopo il 90’, fenomeni più che altro nell’inventarsi modi per stupire e provocare. Poi ci sono quelli che fanno parte di entrambe le categorie: uno ce l’abbiamo proprio in casa. È il nostro «eroe», senza macchia e senza paura (di combinarne un’altra delle sue). L’eccentrico e funambolico sloveno con quella “faccia un po’ così”: l’unico ed impareggiabile JoJo (come lo chiama la mamma) ovvero Josip Ilicic! Sì, perché lui è capace di fare dei numeri da campionissimo con il pallone, da spellarsi le mani a forza d’applausi e poi nella stessa partita, dopo aver subìto un fallo, sogghignare alle spalle dell’avversario che viene ammonito: arbitro e giocatore discutono a muso duro... e Josip, dopo aver rantolato un po’ per terra dolorante, li guarda divertito godendosi beatamente la scena, esibendo il suo sorrisetto beffardo con quella faccia da schiaffi che però noi atalantini abbiamo imparato ad amare, visto le meraviglie con cui ci delizia in campo. Ilicic è così, prendere o lasciare. E noi prendiamo, vero?