Atalanta: cinque buoni motivi per giocarsi tutto subito, senza pensare ai 180’ di questa semifinale di Coppa Italia

commento. Il pre partita di Roberto Belingheri

Lettura 4 min.

S i dice così, in genere, davanti alle sfide che si giocano in 180 minuti, soprattutto se giochi la prima fuori casa: teniamola viva, che poi c’è il ritorno. Stavolta, ci sono valide ragioni per provare a non metterla giù così, e per provare, da subito, a ipotecare l’esito del confronto, e togliersi - o quasi - il pensiero. Lazio-Atalanta di stasera può finire in ogni modo, ovviamente. Ma nonostante dopo stasera ci saranno altri 90 minuti, qui si pensa che sia bene non provare a gestire, ma provare ad aggredire e indirizzare la semifinale dalla parte dell’Atalanta. Senza lasciare troppi spiragli aperti per il ritorno. Vediamo perché.

1. L’Atalanta ha una motivazione: reagire

L’Atalanta viene dalla doppia impresa con Napoli in campionato e Borussia in Champions che hanno appagato anche i palati più esigenti. Ma poi è caduta malamente contro il Sassuolo. Per cui, ora ha una spinta in più per reagire nuovamente e cercare la prestazione mentale, e di conseguenza quella atletica e tecnica. E sappiamo che dentro questi alti e bassi che stanno caratterizzando di fatto tutta la stagione, dopo un «basso» è quasi sempre seguita una prestazione di alto livello. E ovviamente, la prestazione di alto livello è giustificata anche dall’importanza della partita.