Atalanta, è il prezzo di imprese e infortuni. Male il gol da corner e il «rosso» non sfruttato. Rifarsi subito in Coppa

commento. Il post partita di Roberto Belingheri

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C onsideriamolo, purtroppo, un prezzo onesto da pagare alle due ultime imprese, Napoli battuto e Borussia messo fuori dalla Champions. Poteva succedere. Non sempre succede, ma stavolta sì e onestamente, da qui, non ce la sentiamo di gridare allo scandalo, alla partita sottovalutata e di utilizzare tutto il campionario di frasi fatte e chiché giornalistici adatti alla situazione. Semplicemente, qui la si vede così: i calciatori sono uomini e non macchine, e Napoli e Borussia sono state troppo, per un gruppo che ora non è lungo come sembra. Quindi sì, poteva succedere. Il peccato non è tanto nella sconfitta, ma perché arriva in fondo a una situazione che si era fatta del tutto favorevole, per la superiorità numerica arrivata di fatto a inizio partita. Dunque la si sarebbe anche potuta vincere senza troppo faticare. Ma sarebbe servito tutto quel che a Reggio Emilia l’Atalanta non aveva: forza nella testa, forza nelle gambe, intensità di circolazione, precisione nelle giocate. Non si è mai visto nulla di tutto questo, e la lentezza del gioco ha di fatto annullato la superiorità numerica. E l’Atalanta, nel suo imperterrito girare da una parte all’altra del campo tipico di tante trasferte negative, si è sempre trovata davanti un muro di maglie verdi da sfondare. Mai un tentativo di tiro da fuori: per costruirli serve velocità. Se la palla circola lenta, quando vorresti tirare... hai davanti il muro. Ed è così che stiamo scrivendo mentre in campo stanno ancora giocando, perché non capiterà il miracolo, stavolta.

Le scelte di Palladino e gli assenti

Ci si aspettava forse più turnover, invece Palladino ha confermato quasi in blocco la formazione che ha distrutto il Borussia. Può anche essere che l’intenzione fosse quella di non comunicare al gruppo una sorta di minor importanza di questa partita rispetto alla precedente e alla successiva. E di sperare che quella formazione, sulla spinta di Napoli e Borussia, avesse la forza di proseguire la corsa, come se fosse ancora mercoledì.