Atalanta, ecco la continuità che serve per l’Europa. Palladino sta allargando la rosa (senza quei mesi buttati...)

commento. Il post partita di Roberto Belingheri

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A volte hai di fronte un problema, che poi si rivela un’opportunità. Vale per le assenze di Lookman e Kossounou, che hanno spalancato la porta al rientro di Scalvini - e che rientro - e alla «trovata» di Palladino che ha tolto Zalewski dall’equivoco tattico di quel che non può essere, uomo a tutta fascia, per metterlo dove Zalewski diventa una vera risorsa: in attacco. E poi l’infortunio di Scamacca, di cui si è sussurrato per tutta la vigilia, sperando alla fine di trovarlo tra i convocati. Invece no, alla fine il centravanti titolare ha alzato bandiera bianca e Palladino ha messo in campo la sua riserva, Krstovic, finora sembrato lontanissimo dalla possibilità di essere veramente utile all’Atalanta. E invece, doppietta decisiva e soprattutto una prestazione tecnicamente sensata, con un difensore buono come Vitik apparso fin da subito in difficoltà nella marcatura. Il risultato è la seconda vittoria consecutiva, è la seconda prestazione convincente consecutiva, è la classifica che migliora. La rincorsa all’Europa è lunghissima, lo abbiamo scritto, ma ora a fine andata qualche conto sull’effetto Palladino si può fare. Ripartiamo da lì.