P ensavamo, noi ingenui, che Bilbao e Unione Saint-Gilloise fossero per l’Atalanta poco più che una pratica da svolgere col minimo sforzo per ottenere il massimo risultato. D’altra parte erano state le imprese precedenti a giustificare il ragionamento. E invece, sappiamo com’è finita: qualificazione diretta buttata via con due partite scellerate e ora quest’incombenza in più, di cui si sarebbe fatto volentieri a meno. Anche perché l’avversaria, il Borussia Dortmund, sappiamo che vale, eccome. Ma forse alla luce del cammino in Champions di questa Atalanta sarebbe stata più preoccupante una situazione simile ai playoff della scorsa stagione, quando il Bruges sembrava un ostacolo semplice sul cammino verso gli ottavi. E invece, di nuovo, l’Atalanta ci ha stupiti. Soppesando dunque il recente passato, la conclusione viene spontanea: meno male che abbiamo trovato il Borussia. Perché quando sembra facile, l’Atalanta cade. E quando sembra difficile, l’Atalanta si esalta. Non serve percorrere l’elenco delle partite: chi legge, sa.