Buon viaggio, Atalanta. Quel filo d’ansia del primo giorno: tocca al mercato cancellarlo

commento. L’editoriale di Roberto Belingheri

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C’ è, come sempre, un pizzico di ansia. Come ogni primo giorno di scuola che si rispetti. Oggi l’Atalanta torna a sudare, a 43 giorni dall’ultima partita della stagione scorsa. Tutto riparte da lì, da un settimo posto che poteva far contenti ma anche no, ma anche sì. Tutto riparte a 45 giorni dal 20 agosto, primo vero appuntamento della stagione, già molto, molto importante. Anche se non sappiamo ancora contro chi l’Atalanta giocherà le prime due partite di Conference, è evidente che quelle saranno partite da non sbagliare. Perché l’Atalanta è testa di serie numero 1 (almeno per ora) e anche se è “solo” la Conference, quelle partite bisogna portarle a casa per imbastire un cammino che si annuncia lungo. O meglio: bisogna portarle a casa proprio perché è la Conference, e una competizione così l’Atalanta ha il buon diritto di considerarla raggiungibile. E se sarà così, cioè che vedremo l’Atalanta giocarsi un quarto di finale, una semifinale e poi chissà, tanti nasi un po’ snobbini smetteranno di arricciarsi davanti alla terza coppa europea.