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Buon viaggio, Atalanta. San Siro o no (ma che asilo...) quest’anno si fa la storia

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Q uarantasei giorni dopo, eccoci qui. Quarantasei giorni dopo l’urlo di un popolo di fronte al colpo di testa di Pasalic che ci ha portati tutti in Champions, eccoci qui a dire, come ogni anno, e quasi un po’ per scaramanzia, buon viaggio, Atalanta. Buon viaggio a questa squadra meravigliosa che da Sassuolo a Clusone si ritroverà praticamente tutta, anche se ora che scriviamo ancora non abbiamo in mano la lista dei convocati. Ma al netto di qualche assente giustificato per vacanze ritardate, la squadra è quella lì. Dalla difesa al centrocampo, fino all’attacco, l’Atalanta del terzo posto di un mese e mezzo fa, riparte oggi per chissà quali obiettivi. E con un punto di domanda gigantesco: ma questa benedetta Champions, alla fine, dove si giocherà?