L’Atalanta ha cominciato la sua lunga rincorsa: ora si rischia, si gioca avanti. E Cdk ricorda Papu a tutto campo

commento. Il post partita di Roberto Belingheri

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S bloccati in Champions, sbloccati in campionato. Poi c’è chi dice che gli allenatori incidono in maniera marginale sul rendimento delle squadre. Sarà anche vero, a volte. Ma di sicuro non è vero qui, nel dettaglio dell’Atalanta che Palladino ha ereditato ormai moribonda, e che ora sembra una squadra rigenerata, coesa, tatticamente logica, fisicamente in crescita. Una squadra che va avanti, che ci crede, non ancora «guarita» al 100%, ma sicuramente sulla buona strada. E, attenzione ai segnali, una squadra che sa anche meritarsi l’aiutino della buona sorte, proprio quando è più utile. La vittoria sulla Fiorentina non risolve niente in campionato, ovviamente. Ma anche le rincorse più lunghe cominciano dal primo passo, e questo è stato un primo passo convincente. Non una prestazione memorabile, ma una vittoria che ha mostrato tutto quel che serve: controllo del gioco, creazione di occasioni, pressione quando è necessaria e utile, testa alta e sempre avanti, portiere che para quando è necessario. E anche lì, nel momento giusto, quel pizzico di fortuna che ti evita un finale palpitante. La classifica non guardiamola, perché è ancora brutta. Ma un pizzico meno brutta di ieri. Fiducia.