L’Atalanta sconfitta e dominata, ma la differenza non può essere questa. I guai veri? Il rosso a Muriel e de Roon ko

commento.

Lettura 2 min.

D oveva capitare, prima o poi, ed è capitato. Il problema non è mai una sconfitta, ma qualche volta il problema è come è nata una sconfitta. La notizia non è quindi il risultato in sé, che può sempre capitare in qualsiasi partita. La notizia è il divario tecnico che non ci saremmo mai aspettati tanto ampio, tra Atalanta e Lazio. E anche immaginando che la Lazio sia capitata in una serata di grazia e l’Atalanta in una serata di quelle nere nere, il divario resta e sembra preoccupante. In campo s’è vista una squadra giocare a flipper e un’altra che pareva giocare a squash. La palla della Lazio passava sempre, come a flipper. E quella dell’Atalanta tornava sempre indietro, come a squash. Tutto abbastanza impressionante, tutto «troppo», speriamo, per essere considerato attendibile. Se lo fosse, l’Atalanta uscirebbe pesantemente ridimensionata da questa sconfitta. Vogliamo credere che questa sentenza possa essere rimandata ai prossimi scontri diretti: Napoli il 5 novembre e Inter nell’ultima partita prima che cominci la traversata del deserto, quel Godot che toccherà aspettare per un mese e mezzo, mentre il mondo si trastullerà in Qatar. Fine del prologo, ma c’è dell’altro.