Mi piego, ma non mi spezzo. L’Atalanta in Italia non la butta giù nessuno

Articolo.

Lettura 2 min.

P remessa. Se volevate un commento sul rigore chiesto dal Napoli per il contrasto tra Kjaer e Llorente, sappiatelo: poche righe, poi si parla d’altro. Qui, si parla d’altro. Perché non stiamo a menarla tanto quando gli arbitri risolvono gli episodi contrastati contro l’Atalanta, idem faremo adesso, che l’episodio contestatissimo è stato risolto a favore dell’Atalanta. E da lì - un grande classico di quel meraviglioso gioco che è il calcio - è partita l’azione del pareggio. Quell’azione a prima vista era sembrata rigore. Poi è spuntato il gomito del napoletano, dunque rigore non è. Bravo l’arbitro, bravi al Var. Tutti esponenti - lo diciamo per inciso - di quel «palazzo» che, quando la situazione sfavorisce l’Atalanta, ci vuole lontani dalla vetta, perché «diamo fastidio». Sbagliano De Laurentiis e Ancelotti a strillare allo scandalo esattamente come sbagliava, soprattutto nei toni, Gasperini a strillare a Roma. Un errore - o presunto tale come in questo caso - è un errore, fine, e l’arbitro in campo è quasi sempre quello che sbaglia meno. Fine, ora si cambia discorso.