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Festa per il primo gol della difesa. Un anno fa erano già cinque: mancano quelli di Mancini

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D jimsiti al volo calcia in porta l’assist di Toloi, esulta festeggiato da Pasalic, arriva Toloi e i due si urlano reciprocamente qualcosa in faccia per poi abbracciarsi. In quell’esultanza per il 3-2 segnato al 10° tiro in porta, dopo aver rimontato due volte lo svantaggio, c’è tutta la compattezza psicologica del reparto più spesso criticato di questa Atalanta. Quest’anno i difensori centrali di Gasperini, pur restando numericamente sei, in realtà da metà ottobre sono scesi dal turnover scientifico tra cinque giocatori della stagione scorsa a tre titolari e briciole per gli altri. E che proprio i tre titolari, Palomino-Toloi-Djimsiti, abbiano costruito e finalizzato l’azione del 3-2 al Verona regala un picco di gioia a chi da tempo prende quasi solo cazzotti (mediatici) per i gol subiti: troppi per restare nell’alta classifica, secondo il sentire comune.