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L’arbitro bielorusso e la gestione del finale. Dopo il rosso al portiere è andato in tilt

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I l bielorusso è bravo, ma dopo il rosso al portiere è andato in tilt. Il messaggio di un amico che di arbitri se ne intende inquadra perfettamente l’unico rammarico che ci dobbiamo portare dietro dopo la memorabile sfida con i campionissimi del Manchester City. Mercoledì a dirigere a San Siro c’era Aleksei Kulbakov, fischietto bielorusso che aveva un po’ fatto storcere il naso pensando al livello del «suo» calcio. Invece l’arbitro fino al 36’ della ripresa è stato all’altezza, anche nei particolari. Sul doppio episodio al Var, per esempio: Toloi su Sterling, rigore, interviene il Var, non rigore ma punizione, tira Sterling, mani di Ilicic, si gioca, il Var manda l’arbitro al video, rigore. Perfetto. Grazie ai due interventi della tecnologia.