Atalanta, che fare con Ederson? Il caso Manchester, il rinnovo possibile. E la sua adattabilità al calcio di Sarri

scheda. L’approfondimento di Gianluca Besana

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N el giro di pochi giorni il futuro di Ederson si è completamente ribaltato. Sembrava destinato a diventare uno dei principali colpi estivi del Manchester United, in un’operazione che avrebbe portato nelle casse dell’Atalanta una cifra vicina ai 45 milioni di euro. Poi tutto si è improvvisamente bloccato. Il club inglese ha deciso di non completare il trasferimento dopo gli approfondimenti medici, senza però spiegare ufficialmente quale fosse l’elemento ritenuto critico. Da quel momento si sono rincorse due ricostruzioni diverse e in antitesi tra loro. La prima, quella ufficiale, ha attribuito il mancato passaggio del brasiliano ai red devils per i dubbi sulle condizioni del ginocchio destro del brasiliano, già operato la scorsa estate. La seconda invece, ha letto la decisione come il risultato di un cambio di strategia del Manchester United, orientatosi verso altri obiettivi per il centrocampo. Per l’Atalanta, però, la questione va ben oltre una trattativa sfumata. La permanenza di Ederson apre infatti una serie di interrogativi destinati a incidere sul presente e sul futuro del club. Cosa cambia sul mercato senza l’incasso della sua cessione? Perché la società sta valutando un prolungamento del contratto in scadenza nel 2027? Quanto possono pesare, se davvero esistono, le incognite legate al ginocchio nella gestione di un giocatore che resta un patrimonio tecnico ed economico della rosa? E, infine, quale potrebbe essere il ruolo di Ederson nell’Atalanta che Maurizio Sarri sta costruendo? Proviamo a rispondere.