L a prima amichevole della stagione non può offrire risposte definitive, soprattutto quando viene giocata contro l’Under 23 dopo pochi giorni di preparazione. Può però indicare una direzione. A Clusone l’Atalanta ha cominciato a mostrare la struttura sulla quale Maurizio Sarri intende costruire il nuovo progetto. Difesa a quattro, centrocampo con un vertice basso, due mezzali e Raspadori impiegato sulla fascia. Più delle prestazioni individuali contano le funzioni assegnate e il tentativo di introdurre riferimenti differenti rispetto al passato. Il mercato deve essere letto partendo proprio da qui. Non attraverso il numero degli acquisti o il valore delle cessioni, ma misurando la distanza ancora esistente tra le caratteristiche della rosa e le richieste del nuovo sistema. Alcuni ruoli possiedono già interpreti credibili, altri richiedono adattamenti e altri ancora sembrano avere bisogno di nuovi innesti. Sarri ha iniziato a tracciare il modello. Ora si tratta di capire quanto manchi all’Atalanta per riempirlo. La prima indicazione arrivata da Clusone riguarda il sistema di gioco. Il 4-3-3 non è più soltanto l’ipotesi formulata al momento dell’arrivo di Sarri, ma la struttura sulla quale l’allenatore ha cominciato a distribuire uomini e funzioni. Davanti alla difesa è stato collocato un vertice basso, affiancato da due mezzali, mentre Raspadori è partito dalla fascia nel tridente. Sarebbe però riduttivo leggere il cambiamento attraverso la disposizione iniziale. Il passaggio più complesso riguarda i riferimenti utilizzati dalla squadra. L’Atalanta arriva da un lungo periodo nel quale le posizioni erano continuamente modificate dalle rotazioni, le uscite difensive seguivano spesso il movimento degli avversari e l’occupazione degli spazi nasceva anche dalla libertà concessa ai singoli. Sarri chiede una struttura più stabile, distanze corte e movimenti coordinati attorno alla posizione del pallone.