L a sfida con il Torino ha rappresentato un passaggio delicato nel tentativo dell’Atalanta di riportarsi nella zona alta della classifica. Una di quelle partite da leggere con attenzione oltre il risultato finale. Di fronte c’era una squadra capace di alternare fasi molto diverse all’interno della stessa gara, e per questo da tenere sotto controllo sin dai primi minuti. In questo contesto, il 2-0 maturato alla New Balance Arena ha assunto un peso specifico rilevante, perché ha certificato una superiorità costruita con continuità e gestita con lucidità. I numeri della partita hanno rafforzato questa lettura, restituendo l’immagine di un’Atalanta solida, organizzata e sempre più padrona dei propri equilibri.
La squadra di Palladino ha costruito la propria vittoria a partire da un controllo territoriale netto, emerso con chiarezza già nel primo tempo e confermato dai numeri complessivi della gara. Il 53% di possesso finale, salito al 62% nei primi 45 minuti, non ha raccontato una gestione sterile ma una circolazione funzionale a occupare stabilmente la metà campo del Torino. L’85% dei passaggi completati, contro l’80% dei granata, ha certificato una squadra capace di muovere il pallone con continuità, soprattutto nel terzo offensivo, dove l’Atalanta ha completato il 78% dei passaggi tentati, segnale di pulizia tecnica e corretto posizionamento tra le linee.