Atalanta, la crescita di Demiral è evidente da tutti i dati. Il divario con Romero non è colmato, ma il confronto è proponibile

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C ontro il Bayer Leverkusen un’altra prestazione esaltante di Merih Demiral. Il difensore centrale turco sta entrando sempre di più, giorno dopo giorno, nel cuore dei tifosi dell’Atalanta. Grazie a ciò che fa sul campo, durante la partita, certo. Ma anche per il suo temperamento: c’è la sensazione che possa presto diventare un leader, se non lo è già. Il tutto quando ha appena compiuto solo ventiquattro anni. Per non parlare di quelle scivolate quasi anomale, sembra voglia far scappare di qualche metro il difensore per poi arpionare il pallone in un modo tutto suo: siamo abituati a vedere i giocatori andare in scivolata con il destro quando l’attaccante si trova a sinistra e viceversa, mentre Demiral fa l’esatto contrario. Un metodo efficace, considerando che alcune di queste giocate sono ormai entrate nell’immaginario dei tifosi dell’Atalanta, come l’intervento su Rashford nella sfida di Old Trafford contro il Manchester United o a quella su Vlahovic, che in un primo momento gli era scappato alle spalle. Ad inizio stagione, però, qualche dubbio sul rendimento di Demiral c’era. Non per Gasperini, che fin da subito si è detto esaltato per l’arrivo del turco: non a caso gli ha dato sempre maggior fiducia, fino a renderlo uno degli imprescindibili, soprattutto in campo internazionale, dove non ha saltato una partita tra Champions ed Europa League. Non facile, per il turco, adattarsi al gioco di Gasperini e contemporaneamente non far rimpiangere Cristian Romero, l’argentino eletto durante la scorsa estate miglior difensore del campionato italiano, proprio con la maglia dell’Atalanta.