L’ Atalanta è tornata a vincere in campionato e lo ha fatto cambiando pelle, almeno dal punto di vista tattico. Il tanto discusso passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1, con De Ketelaere al centro della trequarti, ha prodotto gli effetti sperati, anche se, paradossalmente, proprio il belga non ha offerto una delle sue prestazioni migliori. La nuova disposizione ha accompagnato una prima mezz’ora di alto livello, nella quale la squadra di Sarri ha abbinato intensità, aggressività ed efficacia offensiva, mettendo rapidamente la partita sui binari desiderati. Il problema è emerso quando l’Atalanta ha progressivamente abbassato i ritmi e ha cercato di gestire il vantaggio. La minore pressione sul pallone e le distanze meno corrette tra i reparti hanno compromesso gli equilibri collettivi, permettendo al Venezia di guadagnare campo e iniziativa. Anche questa volta, dunque, i nerazzurri hanno mostrato una certa difficoltà nel controllare la partita senza perdere compattezza, alternando momenti di evidente superiorità a fasi nelle quali l’organizzazione della squadra è diventata meno efficace.