Borussia-Atalanta 2-0, match analysis. Partita condizionata dal gol in avvio. E per i nerazzurri mai un gioco «pulito»

scheda. La match analysis di Gianluca Besana

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O tto anni dopo la notte di Ilicic e Gomez, l’Atalanta è tornata al Signal Iduna Park per un altro snodo europeo pesante, questa volta valido per l’accesso agli ottavi di Champions League. Il contesto, però, è stato molto diverso rispetto al 2018. Palladino si è presentato in Germania senza De Ketelaere e Raspadori, entrambi fuori per infortunio, e con Scamacca non al meglio della condizione. Un reparto offensivo ridotto nelle rotazioni e nelle soluzioni tra le linee (e nella qualità) ha inevitabilmente inciso sulle scelte e sull’interpretazione della gara. Dall’altra parte il Borussia Dortmund di Kovac ha dovuto rinunciare a diversi difensori, ma ha confermato i propri punti di forza strutturali. Costruzione dal basso pulita, esterni capaci di garantire ampiezza e qualità nei cross, e soprattutto un Guirassy arrivato all’appuntamento nel suo momento migliore di forma. Il centravanti guineano ha rappresentato il riferimento tecnico ed emotivo di una squadra abituata a governare ritmi e transizioni con maturità europea. Il risultato maturato in Germania ha reso ora la qualificazione un percorso in salita per l’Atalanta. Il ritorno richiederà una prestazione più completa, più pulita tecnicamente e con maggiore incisività negli ultimi metri, perché contro un Dortmund così organizzato ogni errore si paga a caro prezzo.

Palladino si è presentato allo spareggio di Champions in piena emergenza offensiva. L’assenza di Raspadori, fermato da un problema alla coscia, e quella di De Ketelaere, operato al menisco la settimana scorsa, hanno ridotto le opzioni tra le linee e hanno orientato la scelta verso una struttura più diretta. Scamacca è stato schierato come unica punta, con Zalewski e Pašalić a sostegno. Proprio il croato ha vinto il ballottaggio con Samardzic. Con lui in campo, l’Atalanta ha potuto alternare pressione sul primo possesso tedesco e riempimento dell’area sui cross, senza perdere equilibrio nella riaggressione.