C on questa analisi si chiude il trittico che abbiamo dedicato alle principali indicazioni tattiche emerse dal Mondiale del 2026, sempre con uno sguardo rivolto ai possibili spunti di riflessione per la nuova Atalanta di Maurizio Sarri. Dopo aver approfondito le strategie utilizzate per attaccare i blocchi medio-bassi e il ruolo sempre più determinante del contropressing, è il momento di soffermarsi su una serie di altri principi di gioco che il **FIFA Technical Study Group** ha evidenziato nel corso del torneo. Definirle tendenze “minori” sarebbe però riduttivo. Più semplicemente, si tratta di aspetti che hanno ricevuto meno attenzione mediatica, ma che contribuiscono in maniera altrettanto significativa a spiegare l’evoluzione del calcio contemporaneo. La costruzione dal basso come strumento per manipolare il pressing avversario, la ricerca sistematica dei corridoi interni, il nuovo ruolo del portiere nella fase di possesso e i continui meccanismi per creare superiorità posizionale rappresentano infatti principi che attraversano trasversalmente molte delle migliori nazionali viste in Nord America. Più che analizzare un’unica tendenza, quindi, questa terza e ultima puntata prova a raccogliere alcuni dei fili conduttori emersi dai report del Technical Study Group, completando il quadro tattico offerto dal Mondiale. Un percorso che non ha l’obiettivo di individuare formule universali, ma di comprendere quali idee stiano orientando il calcio di vertice e quali indicazioni possano risultare più interessanti anche per interpretare l’evoluzione dell’Atalanta affidata a Maurizio Sarri.