Il coraggio di Palladino, il cuore, la tecnologia: l’Atalanta ribalta il Napoli e ora sogna la Champions (e il Borussia)

commento. Il post partita di Roberto Belingheri

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«L a Champions è il mio obiettivo, però bisogna far fuori il Napoli, la Juventus, il Como, o l’Atalanta». Parole di Gasperini, una manciata di ore fa, conferenza stampa della vigilia. E forse qualcuno ha pensato che Gasp avesse esagerato, includendo l’Atalanta nella lotta per la Champions. Invece, no. Non aveva esagerato. Perché l’Atalanta adesso è dentro quella corsa. Anche se il Como non molla, anche se «farne fuori una» non sarà facile, anzi: sarà difficilissimo. Ma questa è una vittoria fondamentale, perché il Como, proprio quando tanti pensavano che stesse mollando, ha fatto 4 punti tra Milan e Juventus. E rischiava di scappare avanti. Invece l’Atalanta, subìto il Napoli per circa un’ora, ha stravolto la partita, l’ha rimontata, ha schiantato il Napoli sul piano della forza fisica, esattamente quella forza fisica che nel primo tempo, soprattutto in attacco, era mancata. Metteteci una spruzzata di calcio moderno, di quella tecnologia che tanti osteggiano, ma che di fatto ha salvato il risultato perché quel rigore a fine primo tempo avrebbe potuto chiudere il risultato e impedire la rimonta. E invece la tecnologia ha tolto un rigore che non era rigore, e l’Atalanta ha potuto rimontare. E ora la Champions è lì, a portata di mano. Alè.