L a vittoria contro il Pafos ha regalato all’Atalanta una serata senza particolari difficoltà. La squadra di Sarri ha indirizzato subito la partita, mantenendo il controllo del gioco senza mai correre rischi significativi. Troppo debole l’avversario per mettere realmente alla prova i nerazzurri, che hanno potuto gestire ritmi e situazioni con una tranquillità insolita per un impegno europeo. Una superiorità evidente, che però invita a soffermarsi soprattutto su ciò che la partita non ha permesso di verificare. Il Pafos, infatti, ha opposto una resistenza modesta, trasformando a tratti l’esordio in Conference League in poco più di un allenamento agonistico. Per Sarri è stata comunque un’occasione utile per proseguire il lavoro sul 4-2-3-1, consolidare alcuni meccanismi e favorire l’inserimento dei giocatori ancora alla ricerca della migliore intesa. Ma tra il ripetere determinati movimenti e verificarne l’efficacia contro un avversario competitivo passa una differenza sostanziale. E questa partita, proprio per la sua semplicità, non ha fornito tutte le risposte.