La vittoria di Roma, l’infortunio di Raspadori, la prova di Samardzic: cosa serve adesso all’attacco dell’Atalanta

scheda. L’approfondimento di Gianluca Besana

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Atalanta's Lazar Samardzic during the Italian Serie A soccer match Atalanta BC vs US Cremonese at the New Balance Arena in Bergamo, Italy, 9 February 2026. ANSA/MICHELE MARAVIGLIA (MICHELE MARAVIGLIA)

I l successo dei nerazzurri all’Olimpico ha impattato in modo rilevante sulla classifica. Con i tre punti conquistati contro la Lazio, l’Atalanta è salita a quota 42, issandosi al sesto posto e scavalcando momentaneamente il Como di Fabregas in una zona europea che alla luce dei risultati del week-end sta diventando sempre più compatta. L’ottavo risultato utile consecutivo ha dato continuità a un percorso ormai stabile e ha rafforzato la fiducia del gruppo. Arrivare alla sfida di Champions League contro il Borussia Dortmund con una classifica solida e una striscia positiva alle spalle non è un dettaglio. La maturità mostrata nella gestione dei momenti contro la Lazio può rappresentare una spinta mentale importante in vista di una gara europea che richiederà lucidità, equilibrio e capacità di leggere i passaggi decisivi.

Cominciamo anche stavolta dai dati che confermano quasi in modo speculare quanto emerso dalla nostra prima analisi della gara, con una partita più equilibrata nel possesso ma indirizzata dagli episodi e dalla diversa qualità nelle aree.

Il 50% di possesso per parte racconta una sfida senza dominio territoriale netto. Tuttavia, l’Atalanta ha prodotto di più in termini di pericolosità effettiva, con 1.59 xG contro 1.07 dei biancocelesti..

La Lazio ha tirato di più, 18 conclusioni contro 12, ma con una qualità mediamente inferiore. I biancocelesti hanno calciato 11 volte dentro l’area contro le 6 dell’Atalanta, ma molte situazioni sono nate da attacchi poco puliti. L’Atalanta, pur con meno tiri complessivi, ha trovato soluzioni più nitide nelle transizioni e nei cambi di ritmo, come nell’azione del 2-0.