L’Atalanta alla ricerca del regista: focus su Gaetano, nato trequartista, diventato mezzala. E ora un futuro da play

scheda. L’approfondimento di Gianluca Besana

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N ell’estate del Mondiale senza Italia e di un mercato che si prepara ad aprire i battenti, ci sono nomi che fanno discutere per il loro valore e altri che incuriosiscono per ciò che potrebbero rappresentare. Per l’Atalanta che sta nascendo sotto la guida di Maurizio Sarri, ogni profilo accostato al club sembra infatti offrire un indizio sulle idee con cui verrà costruita la squadra del futuro. È una conseguenza naturale dell’approdo in nerazzurro del tecnico toscano. Nel corso della sua carriera Sarri ha sempre dato forma alle proprie squadre partendo da principi di gioco ben definiti, scegliendo interpreti capaci di adattarsi a un sistema riconoscibile prima ancora che semplicemente dotati di qualità individuali. Per questo, in questa fase, il mercato viene osservato soprattutto come una finestra sulle intenzioni tecniche della società. In quest’ottica il nome di Gianluca Gaetano, accostato nei giorni scorsi al club dei Percassi, merita un approfondimento particolare.

A differenza di altri profili il centrocampista campano non sembra collocarsi immediatamente in una delle caselle tradizionali del 4-3-3 sarriano. Ed è proprio questa apparente ambiguità a renderlo interessante. Le sue qualità sono note, così come il percorso che lo ha portato ad affermarsi nel calcio dei grandi; molto meno chiaro è invece il ruolo che potrebbe occupare all’interno di un centrocampo destinato a cambiare pelle.