I l passaggio dell’Atalanta di Sarri dal 4-3-3 al 4-2-3-1 resta, almeno per il momento, una possibilità più che una scelta. L’allenatore toscano aveva indicato questo sistema già in estate come una delle alternative al modulo con cui avrebbe iniziato la stagione e ne ha sperimentato alcune soluzioni anche nelle prime partite. La sosta gli ha offerto l’occasione per approfondirne principi e meccanismi, seppure soprattutto sul piano teorico a causa dei numerosi giocatori impegnati con le rispettive nazionali. Non siamo di fronte a una svolta annunciata, ma a una soluzione che potrebbe acquistare consistenza, quantomeno come alternativa. Soprattutto se l’Atalanta continuerà a produrre in fase offensiva meno di quanto qualità e caratteristiche della rosa lascerebbero immaginare.