Regista e mezz’ala, giovane e potenziale investimento: ecco perché Jashari può far contento Sarri ma anche l’Atalanta

scheda. L’approfondimento di Gianluca Besana

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O gni mercato vive di incastri. A volte basta una decisione, un rinnovo o un cambio nelle gerarchie per trasformare un giocatore considerato incedibile in un’opportunità concreta. Questo è esattamente lo scenario che potrebbe portare Ardon Jashari alla corte di Sarri. Arrivato al Milan soltanto un anno fa come uno degli investimenti più importanti dell’estate rossonera, il centrocampista svizzero ha visto la propria prima stagione condizionata da un grave infortunio, che ne ha rallentato l’inserimento e limitato fortemente il minutaggio. Un’annata praticamente da cancellare, ma che non ha modificato il giudizio di Cristiano Giuntoli circa il suo potenziale. Ora, però, il contesto rischia di cambiare nuovamente. La possibile permanenza di Luka Modrić, unita a un centrocampo già ricco di alternative, potrebbe ridurre ancora gli spazi a disposizione dello svizzero. Uno scenario difficile da accettare per un giocatore di 23 anni che ha già perso dodici mesi fondamentali della propria crescita e che ha bisogno soprattutto di continuità. È proprio qui che si inserisce l’Atalanta, che considera Jashari uno dei profili ideali per accompagnare l’evoluzione del centrocampo di Maurizio Sarri e, nelle ultime settimane, il suo nome è tornato con forza sul tavolo del mercato nerazzurro. L’idea non sarebbe quella di cogliere semplicemente un’occasione, ma di costruire un’operazione nella quale tutte le parti potrebbero trovare una risposta alle proprie esigenze. Il Milan salvaguarderebbe un investimento ancora pesante a bilancio, il giocatore ritroverebbe centralità nel progetto tecnico e l’Atalanta aggiungerebbe un centrocampista capace di interpretare più ruoli all’interno del nuovo sistema di gioco.