Vojvoda non viene all’Atalanta? Ecco cosa perdiamo, o cosa guadagniamo se restano Castagne e Hateboer. Tutti i dati

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M ergim Vojvoda è stato il primo nome di mercato associato all’Atalanta e circolato con insistenza nei giorni scorsi. Il giocatore kosovaro ha però già preso la strada di Torino, sponda granata, nella tarda serata di lunedì 24 agosto. Vojvoda, è un esterno di destra, che la scorsa stagione ha vestito la maglia dello Standard di Liegi, ed è ora a tutti gli effetti un giocatore agli ordini di Giampaolo. Che alcuni club italiani, tra i quali Torino, Fiorentina e Sampdoria su tutti, seguano da vicino le mosse del club nerazzurro per quanto riguarda il mercato, non è certamente una novità. Anche nelle passate stagioni, questi club si sono più volte inseriti nelle trattative condotte da Sartori ed il suo staff, e questo ovviamente, deve essere interpretato come una nota di merito per lo scuoting nerazzurro, che negli anni si è dimostrato un profondo conoscitore di due campionati in particolare : la Jupiter League belga e la Eredivisie olandese. È normale che oggi i tifosi nerazzurri si sentano un po’ amareggiati, visto che nei giorni scorsi l’affare Vojvoda era stato dato per certo. Ma come abbiamo imparato bene, nel mercato non vi è certezza, fino a quando non c’è la firma del giocatore o un contratto non è depositato in Lega. Le spiegazioni che circolano sul mancato arrivo dell’esterno kosovaro, sono molteplici. Dalle più fantasiose (l’Atalanta avrebbe “giocato” il nome di Vojvoda per indirizzare su quel giocatore le dirette avversarie di mercato, per poi concentrarsi sul vero obbiettivo!?), a quelle più probabili che vedrebbero la conferma di tutti gli esterni dell’Atalanta attualmente in rosa. Al momento e con il mercato che deve ancora ufficialmente prendere il via, non ci possono essere «certezze», anche se siamo più portati a credere nella seconda delle due ipotesi presentate sopra. Rientrata la voglia di far esperienza altrove di Hateboer, parrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere rientrata anche la volontà di Castagne di trovare un minutaggio superiore in qualche altro club. Al netto di queste considerazioni, vediamo di capire meglio cosa perde (o guadagna) l’Atalanta mantenendo l’attuale assetto sul lato destro del campo.