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Cina zittisce San Siro, 13 da record. Poi a Pescara, contro... Gasp!

Quel 20 novembre 1988 è entrato nella storia del calcio: la piccola Atalanta batte il Milan di Sacchi con un colpo di testa del più umile di tutti: il «Cina»

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«S torica, fantastica, entusiasmante, esaltante VITTORIA». Non ci sono aggettivi più azzeccati per scrivere quel 20 novembre 1988, 30 anni fa: 1-2 in casa del Milan di Arrigo Sacchi che spadroneggiava in Europa. Un successo conquistato nel recupero grazie al colpo di testa di un giovane Valter Bonacina. Che con quel gol si è ritagliato un piccolo grande spazio nella storia dell’Atalanta, con tanto di esultanza a capriola. Il colpo di grazia arrivò allo scadere dopo l’autorete di Baresi e il pareggio firmato da Rijkaard. Ancor più contenti dei tifosi nerazzurri furono i tre che azzeccarono un «Tredici» da record al Totocalcio: in via Revoltella 46 a Trieste, in corso Marconi a Fermo e in una strada di Stampace, quartiere del centro storico di Cagliari, le ricevitorie in cui sono state giocate le schedine vincenti da quattro miliardi, 361 milioni, 350 mila e 475 lire a testa.