Atalanta, l’avversario da leggere è il cafetero della Juve. Cuadrado, tecnica e treccine (e pure quella mano di troppo)

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L’ Atalanta è tornata alla vittoria in campionato. Tre gol rifilati alla Fiorentina per lanciare un segnale alle dirette concorrenti, per reclamare un posto nella corsa alle zone altissime della classifica. Ora un impegno ancor più difficile, una Juventus in netta crescita, in risalita dopo un inizio di stagione complicato a causa del cambio in panchina. La squadra di Pirlo sta però ritrovando la propria identità di squadra più forte del campionato. Intrigante la sfida con la squadra di Gasperini, per capire a che punto sono due squadre che sono sembrate spesso un cantiere aperto. Nei bianconeri, sicuramente, c’è un nuovo trascinatore: gioca sulla fascia, si chiama Cuadrado, compagno di nazionale di Zapata, Muriel e Mojica. “Decisivo /de·ci·ṣì·vo/ - aggettivo. Risolutivo, determinante, conclusivo. Sinonimo: Juan Cuadrado”: così la Juventus lo ha descritto su Twitter dopo la vittoria contro il Genoa. La sua storia nasce a Necoclí, villaggio nel nord della Colombia, e inizia a giocare nell’Atlético Uraba, una squadra locale.

Cuadrado all’Uraba

Quando però compie quindici anni decide che è già il momento di lasciare casa e trasferirsi nella lontana Medellín, per giocare nell’Independiente, uno dei club più importanti della nazione sudamericana.

Al Medellin