V isti di sfuggita. Highlights in una sera tarda. Neanche sapeva che giocava, l’Atletico Madrid, e anche l’avesse saputo, non gliene sarebbe importato nulla. Quanto agli ex, non ci ha pensato, quando l’algortimo gli ha proposto il sunto della partita di Champions a Barcellona. Perché non è più come una volta. Forse, non è più come una volta lui, il professor Caudano. E certamente non è più come una volta il calcio. Perché lui, Caudano, una volta gli ex li seguiva, eccome. Ma gli ex erano ex. In genere stavano non poco a Bergamo, maturavano come in una serra, e poi, quando sbocciavano, li coglieva la mano lesta (e remunerativa) di qualche presidente ricchissimo o rappresentante di ricchissimi. Boniperti, Berlusconi, Moratti. Allora, il buon Elvio i suoi ex li seguiva. Quasi trepidava, per loro. Gli piaceva osservarne la parabola e sperarla fulgida. In fondo, voleva dire che la serra aveva lavorato bene, e che il fiore, sbocciando, aveva arrecato qualcosa al giardino del calcio nazionale, talora internazionale, talora azzurro.
Esempio per tutti, Roberto Donadoni.