S i può diventare atalantini vivendo dall’altra parte del mondo e scoprendo l’esistenza della squadra grazie a un videogioco. Sembra assurdo, ma è tutto vero. In questi anni abbiamo visto come l’Atalanta sia sempre più tifata nel mondo e come l’amore per la Dea nasca sempre in una maniera diversa. Siamo “stati” quasi in ogni continente. Abbiamo conosciuto tifosi che abitano in Mauritania, Egitto, Costa Rica, Brasile, Germania, Tahiti e molto altro ancora. Oggi ci troviamo in Africa, in Guinea Equatoriale, precisamente a Bata, nella regione del Rio Muni, per conoscere Hirvin Nzibi Mariskal, 18enne tifoso dell’Atalanta:”Tutto è iniziato quando avevo dodici anni - racconta Hirvin -. Mia madre mi comprò una PlayStation 4 e, giocando a FIFA 20, ho intrapreso la carriera da calciatore e mi ha ingaggiato l’Atalanta. Da quel giorno ho voluto saperne sempre di più sul club ed è stato allora che ho iniziato a seguire con grande passione la Serie A. Sono uno dei pochi nel mio quartiere a seguire il campionato italiano, anche se un mio vicino tifa per il Milan”. Le gare contro il Milan, sempre una sfida nella sfida di quartiere: ”Ciò che ha cementificato il mio legame con l’Atalanta sono state le partite giocate negli anni contro il Milan, gare che puntualmente guardavo col mio vicino di casa. Una volta era finita 3-1 per loro e lui mi prendeva in giro. Poi, un’altra volta, abbiamo vinto noi 5-0”.