P er anni l’Atalanta ha mostrato all’Italia e al mondo uno stile di calcio riconoscibile: intensità sempre al massimo, un piede che non si staccava mai dal pedale dell’acceleratore, l’obiettivo di fare sempre un altro gol, di giocarsela con chiunque a viso aperto, senza paura, senza indietreggiare. Una mentalità forte, che ha portato il club nerazzurro a livelli altissimi, a vincere l’Europa League nella magica notte di Dublino e a crescere con costanza, ricercando ogni anno una qualificazione europea. Questo modo di stare in campo ha avvicinato appassionati di tutto il mondo che, col tempo, sono diventati veri e propri tifosi dell’Atalanta. Oggi ci troviamo a Baku, in Azerbaigian, per raccontare la storia di Qurban, tifoso 27enne azero che negli ultimi cinque anni ha vissuto anche tra Canada e Turchia: ”Mi interessa la mitologia e mi sono affezionato al nome Atalanta. Poi mi sono innamorato del calcio proposto dai nerazzurri di Gasperini - spiega Qurban -. Mi sono avvicinato al mondo dell’Atalanta nel 2018 e da quel momento non mi perdo nemmeno una partita. Non è stato difficile affezionarmi perchè la mia squadra del cuore in Azerbaigian è il Qarabağ e i due club hanno una mentalità simile. Una con la linea difensiva a quattro, l’altra con la difesa a tre, ma entrambe segnano grazie al pressing aggressivo in avanti, anche contro avversari di alto livello. In entrambe le squadre, i terzini, o gli esterni, sono costantemente in fase offensiva e quindi devono essere molto forti fisicamente”.