L’Atalanta e quella vittoria a Torino che manca da 11.392 giorni. Era l’89, l’anno della doppietta di Evair e Caniggia

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L o scorso luglio ci eravamo arrivati a tanto così, a 11 metri. Quelli del rigore che Ronaldo ha trasformato nel finale di un 2-2 allo Juventus stadium che rimane una delle più belle partite dell’Atalanta di questi ultimi anni. E anche del Papu Gomez in maglia nerazzurra, così tanto per aggiungere una lacrimuccia. E così l’Atalanta ha dovuto rinviare ancora una volta una vittoria sul campo della vecchia signora che manca ormai da 31 anni 2 mesi e qualche giorno, da quel mitico 1989, anno di grazia della banda Mondonico. Per il baffo di Rivolta quella gara aveva il sapore del derby, inutile negarlo: lui, da tutti atteso come l’erede dell’estroso Gigi Meroni (tragicamente morto nel 1976), non è mai riuscito a raccoglierne il testimone nei suoi due anni in maglia granata e quando da allenatore ha fatto lo sgambetto ai bianconeri era sempre una soddisfazione. Il tabellino delle sue sfide segna 5 vittorie, 13 pareggi e 13 sconfitte, con qualche particolarità. Per esempio i 2 pareggi della stagione 2006-2007, quelli della Juve in B, alla guida dell’AlbinoLeffe: un duplice 1-1 che fa sì che i seriani siano imbattuti con i bianconeri. Poi c’è un’altra coppia di pari che in realtà sono una vittoria per il Torino: nella stagione 1992-93, semifinale-derby di Coppa Italia, all’andata finisce 1-1 in casa dei granata, al ritorno 2-2 in quella della Juve. Entrambe le partite si giocano al nuovo stadio delle Alpi, ma per la regola delle reti segnate in trasferta (!?) sono i granata ad andare in finale.

Emiliano Mondonico

La vinceranno con la Roma in un doppio match rocambolesco: 3-0 a Torino e 5-2 all’Olimpico con tre rigori a favore dei giallorossi che nell’ultima mezz’ora si lanciano vanamente alla ricerca della rete che avrebbe ribaltato il confronto. Il solo trofeo vinto dal Mondo, se escludiamo la Mitropa sempre alla guida del Toro. Tre delle sue 5 vittorie contro la Juve il Mondo le ha però ottenute sulla panchina dell’Atalanta, due addirittura in quel fantastico 1989 e una nell’incredibile serata degli ottavi di Coppa Italia dell’ottobre 1995, quella dell’eurogol di Gallo a 3 minuti della fine del secondo tempo supplementare e del famoso «bastardi» urlato dal mister in direzione della tribuna. Probabilmente stampa.