L’Atalanta ritrova lo Spezia dopo 81 anni. A Cesena, stadio di gioie e dolori... sempre memorabili. Le pagine storiche

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A La Spezia non ci giochiamo dal 21 aprile del 1939, campionato di serie B. In sostanza sul golfo del Tigullio ci torniamo dopo qualcosa come 81 anni. Anzi, non ci torniamo proprio considerando che i liguri si sono momentaneamente trasferiti in quel di Cesena nell’attesa di completare i lavori di adeguamento del “Picco”, stadio con vista mare. Tra le altre cose non è che l’ultima volta sia andata benissimo, uno scialbo 0-0 che però alla fine si rivela decisivo perché all’ultima giornata i nerazzurri perdono 0-1 in casa con il Venezia e si fanno agganciare in classifica al secondo posto. Che diventa terzo perché a decidere è un cervellotico quoziente reti che penalizza i nerazzurri: in A ci vanno così Fiorentina e Venezia. All’Atalanta sarebbe bastato vincere a La Spezia, o più semplicemente non perdere a Vercelli o strappare più di un punticino con l’Anconitana e Spal nei turni successivi, ma tant’è. Da quel venerdì d’aprile non abbiamo più incontrato lo Spezia, nemmeno in Coppa Italia. Manco nel purgatorio della C1 stagione 1981-82 dove la sola squadra ligure era la Sanremese: un ritorno sulla riviera dei Fiori dove l’Atalanta aveva già giocato sia nella stagione 1938-39 che in quella successiva, quando la promozione viene centrata senza troppi se o ma.

La prima parte dell’articolo dedicato da L’Eco alla partita del 1939

Sanremo, il viaggio più a Ponente della storia nerazzurra che fino a quel momento era arrivata in quel di Cornigliano (quartiere popolarissimo di Genova) per un match contro La Dominante nel lontano 1930 e il Liguria poi. A Levante però manchiamo da un’infinità di tempo: l’Entella è storia troppo recente e non esistono precedenti, degli spezzini abbiamo detto.