D ov’eravate il 9 agosto 2018? Se chi sta leggendo è tra i 50 tifosi atalantini che ha vissuto in prima persona la trasferta più lunga della storia nerazzurra, giù il cappello. Anche quella era un’estate di preliminari, quella volta di Europa League, e dopo il viaggio a Sarajevo è toccato visitare il Sammy Ofer Stadium di Haifa: 2593 km da Bergamo, suppergiù. L’1-4 firmato Hateboer, Zapata Pašalić e Barrow potrebbe, nel giro di un paio di mesi, non rappresentare più la partita disputata più lontano dalla New Balance Arena: gioie e dolori di altri preliminari, stavolta di Conference League. Non sappiamo ancora chi possa capitare nelle urne per il sorteggio del turno decisivo per l’accesso alla fase campionato della terza coppa europea, né quali delle squadre in corsa sin dai primi assaggi della competizione resisterà alle eliminatorie, ma è possibile che all’Atalanta tocchi volare anche più lontano di quanto fatto nell’agosto di 8 anni fa. Rispetto al viaggio in Israele, in base alle formazioni in gioco nel primo round di questa Conference League – sorteggio 16 giugno, andata 9 luglio, ritorno 16 luglio -, sono 15 le squadre che costringerebbero i bergamaschi al viaggio geograficamente più impegnativo della storia. Scorrendo da ovest verso est, la più lontana dall’Atalanta è il Knattspyrnufélagið Valur: tra Bergamo e Reykjavík, capitale dell’Islanda e casa della formazione che incrociò la Juventus nel primo turno della Coppa dei Campioni 1986/87 – 11-0 il successo complessivo dei bianconeri tra andata e ritorno… -, ci sono 4 ore abbondanti di aereo, o se preferite 4033 km di macchina via terra e mare.